La carta igienica come diritto internazionale

I principî più elementari sono rigettati da molti. In alcuni casi cruciali ciò avviene quasi universalmente, con gravi conseguenze per l’umanità, in modo particolare per quanto riguarda i difficili problemi che ho in mente. Uno dei motivi di tale difficoltà è che questi principî, in campo morale, sono comunemente disdegnati da persone che hanno abbastanza potere per poterlo fare impunemente, essendo esse stesse a stabilire le regole.Abbiamo appena assistito a un esempio drammatico di come queste regole vengono stabilite. Lo scorso millennio è terminato, e il nuovo è iniziato, con una straordinaria ostentazione di autoadulazione da parte degli intellettuali occidentali. Costoro hanno elogiato se stessi e i propri governanti per avere inaugurato una «nobile fase» della politica estera con un’«aura di sacralità», aderendo per la prima volta nella storia a «principî e valori», agendo per «puro altruismo» e seguendo il richiamo di un «nuovo mondo idealistico determinato a porre fine alla barbarie» con un leale partner che capisce – egli solo – la vera nobiltà della missione, diventata ormai la «missione messianica di Bush di trapiantare la democrazia nel resto del mondo» (tutte citazioni da intellettuali e dalla stampa d’élite). Non credo che esista niente di simile nella storia, non troppo gloriosa, delle moderne élite intellettuali. Il traguardo più «nobile» raggiunto negli anni Novanta è stato una «rivoluzione normativa» che ha stabilito una «nuova norma negli affari internazionali»: il diritto degli autonominatisi «Stati illuminati» di ricorrere alla forza per proteggere dai mostri cattivi l’umanità sofferente . Il principio guida è elementare. Le norme sono stabilite dai potenti, in base ai loro interessi e con il plauso degli intellettuali responsabili. Queste norme sono un po’ come degli universali storici. In poche parole, il più forte comanda e fa la legge...se questa poi in seguito si dovesse rivelare non più utile al più forte, bum, via che la si cambia.
Ed è cosi che dalla fine della seconda G.M. ci si è affannati a creare l'Onu e un sacrosanto Diritto internazionale,il quale è stato sistematicamente violato proprio dagli stati che l'hanno voluto.
Ultimo esempio? Il principio della guerra preventiva da parte degli Usa.
tu mi fai paura...ho motivi di ritenere che tu mi possa danneggiare...bhè..ti bombardo prima io.
Anche un bimbo capirebbe che tale principio applicato da tutti comporterebbe la fine del mondo,allora,lo può applicare solo il più forte. ergo la sovranità di uno stato è relativa alla sua potenza militare ed economica, non proprio quello che dice il diritto e la giustizia.
Stiamo in materia di relazioni tra popoli, tornando in questa era globalizzata a una sorta di 'stato di natura', più elaborato certo,ma la legge del più forte è quella che prevale.
Spesso poi la teoria Bush dell'attacco preventivo nasconde interessi molto più ampi, che cammuffati dalla scusante umanitaria e difensiva, sono il vero motore dell'agire del più forte e prepotente. Il ciclo si ripete,in modo patetico, la pax Romana è ancora il fondamento delle nostre relazioni internazionali. Per questo l'Onu è solo merda che da uno stipendio a funzionari che altrimenti sarebbero in mezzo a una strada, un mostro che fagocita il 'diritto' che dovrebbe proteggere, un mostro che permette al più forte di usare il diritto come carta igienica.



