La musica dell'anima

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia riarsa,
era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi,
fuori del prodigio che schiude la divina indifferenza:
era la statua nella sonnolenza del meriggio,
e la nuvola, e il falco alto levato.
Quanti di noi ,volenti o nolenti, hanno letto e studiato questa poesia alle superiori??
Quanti hanno odiato questi versi...o i professori che indolentemente li hanno spiegati...
Eppure questi maledetti versi, parlano dritti al cuore dell'uomo...
In classe sotto la minaccia di un prof, forse non è così facile capirlo, ma Montale parlando della sua condizione d'angoscia e sofferenza parla della condizione dell'umanità e, d' ognuno di noi...
Chi non ha mai incontrato il male di vivere? Quando tutto sembra che vada male e che non abbia senso....
Chi non si è mai sentito come un rivo strozzato che gorgoglia o come una foglia riarsa?
Quando ciò che siamo è soffocato dall'apparenza, dai giudizi che gli altri ci danno...
chi non si è sentito incompreso, sottovalutato e schernito...fino ad essere un cavallo stramazzato...fino a chiudersi in se stesoi, stanco di lottare...
bene non sappiamo fuori del prodigio che schidue la divina indifferenza...la statua nella sonnolenza, la nuvola o il falco alto levato...sono tutti simboli dell'uomo che incompreso sente l'indifferenza del mondo o della divinità, la lontananza di ciò che dà il Senso all'esistenza...una condizione comune a tutti...
Forse non ci siamo mai soffermati con noi stessi ,
non ci siamo mai distesi a guardare il cielo, e non ci siamo mai fatti qualche domanda...spesso siamo distratti dalle cose che ci circondano e che ci abbagliano, distogliendoci lo sguardo da ciò che siamo e da ciò che è importante...
La poesia, di Montale e di qualsiasi altro poeta, riflette l'uomo, le sue tensioni, le sue paure, le sue speranze e i suoi sogni...è la musica dell'anima...bisogna solo saperla ascoltare...
Non lasciamo che qualche interrogazione andata male, o che qualche professore inetto allontanino la poesia da noi ragazzi...perchè...essa...parla di noi...

6 Comments:
bello il tuo modo di esprimere la tua ammirazione per certi versi!
però... ho come l'impressione che ti piacciano soprattutto le composizioni tristi.
tendi al gotico simo?
si sono un darkettone..e moriremo tutti...ah ah ah....
no vedi...questa poesia non è triste..parla della vita, dell'uomo..forse quando si è giovani e si pensa che tutto va bene è difficile fermarsi a vedere certe cose...comunque è un post per invogliare la gente a leggere la poesia..triste come dici tu o allegra...leggere la poesia ti dà un senso di libertà e di comunione con l'Assoluto incredibile...
dark no!beh parlando per me... non penso che tutto vada bene.
per come la vedo io vanno bene poche cose, ma sono fermamente convinto che ci siano le possibilità per fare le cose bene.
tutto può andare, ma può ANDARE MEGLIO!
sono anche fortunato, poichè ho un carattere abbastanza forte in questo senso, di non arrendermi o rilassarmi.
certe cose le vedo simo, ogni tanto cado in paranoie pese e non ne parlo. però reagisco.
non so se mi sono spiegato....
penso di aver capito cosa...vuoi dire...e penso che ti capiresti meglio tu leggendo la poesia...quella vera...
in che senso mi capirei meglio? non ho capito in che modo centra con quello che vuoi dirmi.... intendi il soffermarci sulle cose importanti? sul fatto di sentirci "cavalli stramazzati"?
la penso come te in quei frangenti
leggendo la poesia...quella vera...che parla delle gioie e dei dolori di ognuno di noi...ti sentiresti coinvolto...capiresti che si parla anche di te...riuisciresti meglio a riconoscere i tuoi stati d'animo e a comprendere ciò che provi....
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