L'Albatros

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martedì, luglio 04, 2006

Dedicato a chi non scappa...


Questa è una breve storia, una storia qualunque di una qualunque provincia italiana...
l'8 Gennaio 1998 il professor X, docente di liceo accetta il trasferimento momentaneo in un carcere minorile come insegnante...la cosa è temporanea e non sembra che lui lo faccia con spirito umanitario ma solo come un ordine ministeriale da eseguire...
Giunto nel carecere minorile, al professor X vengono affidati 13 minorenni tra i quali 2 assassini, ladri e stupratori...
La prima lezione è segnata dalla conoscenza di Ciro,che palermitano di 17 anni, è il capo riconosciuto da tutti i ragazzi e che subito testa se il nuovo professore a 'le palle'...piedi sul banco di compensato, sigaretta in bocca, battute e disprezzo nelle sue parole verso il prof X, il quale è subito soprannominato 'cap'i minkia'.
La sera il prof disorientato e schifato s'addormenta nella sua cella, dal carcere infatti, non escono nemmeno quelli che ci lavorano.
Intanto,nelle settimane che seguono giunse al penitenziario un nuovo ragazzo,Carlo,timido e gentile che si trovava li per aver rubato un motorino.
Carlo è subito 'messo sotto', picchiato e umiliato da tutti i suoi nuovi compagni, perchè secondo le stesse parole di Ciro 'chi non tiene i pall ha da sta sott'...solo Ettore, 2 anni per stupro, difende Carlo...
Ma Ettore che è sulla strada da quando aveva 5 anni fa capire a Carlo che la sua protezione ha un prezzo...Carlo si sottrae alle molestie di Ettore e pur di non farsi violentare si difende e colpisce Ettore, sfigurandolo con una spranga.
Il professor X convince Carlo a costituirsi al direttore del carcere e a denunciare il fatto...Ettore,in seguito, curato, viene posto in regime d'isolamento.
Il direttore punisce tutti i ragazzi togliendogli alcuni privilegi come rappresaglia e monito...
Durante una lezione,successiva all'accaduto, il professor X viene interrotto da Ciro, che levatosi in piedi con strafottenza e superiorità, e con l'apporto della classe che di lui era succube, minaccia il prof...: 'Caro prof cap'i minkia..ma che cazzo facisti? oh capisci chi 'cà gli sbirri unn'i volemmo?tu t'ha stà al tuo posto, qui dintro tu nun si nissciun..e i cos tu n'ipò cambià! Nu siam criminal, bestie, e pè le bestie nun c'è futuro...A morale valla a fà for'i cà..capisti?'
Il professore...con molta calma sia lzò in piedi e avvicinatosi a Ciro..gli chiese..:' Ciro...tu lo sai che questa è mafia?..Ciro balzò in piedi e Afferrando per il collo il professore gli urlò ' che c'hai contro la mafia sbirro?la mafia è cosa buona capisti? nun cè spazio pè i 'sette denari' (sette denari è l'appellativo che in Sicilia viene dato agl'uomini che collaborano con lo stato,alg'uomini dello stato,e significa uomini di poco valore), mafia è rispetto professore, e si tu nu u vò capì, peggio pè tia!!sbirro!!! ah ah ah tutta la classe scoppiò a ridere...
Il professor X con calma e fermezza, si rivolse alla classe tutta e chiese :'Cosa è la mafia ragazzi??'...nessuno rispose,Ciro sogghignava spavaldo...
Il professore chiamò alla cattedra Vincenzo,condannato per spaccio,e gli chiese: Vincenzo, a casa tua c'è l'acqua ? Vincenzo che era di Agrigento rispose 'solo in determinati giorni e orari'...Stefano che era di Enna rispose di no..e così fecero tutti gli altri ragazzi siciliani...lo stesso Ciro con un cenno sprezzante del capo disse che l'acqua a Palermo spesso d'estate non c'è...
Il prof X chiese allora, a Vincenzo di indicare e pronunciare ad alta voce tutti i nomi dei fiumi siciliani....un'elenco lungo, più di 20 corsi d'acqua...il prof esclamò :' ma allora in Sicilia l'acqua c'è'!
la classe restò muta...il professore proseguì :' vedete ragazzi, l'acqua in questa splendida terra c'è, e tanta anche...solo che non la si vede più...molti corsi d'acqua anni e anni addietro sono stati interrati,costruiti pozzi e l'acqua non era più di tutti , ma di pochi...il cemento frutto dei ricavi del furto dell'acqua ha sverginato questa splendida isola e violentato le sue bellezze,tutto ruota intorno a pochi che hanno costruito le case dove abita la gente e posseggono la terra e le attività dove la gente lavora...sapete di chi è la colpa di tutto questo?' la classe impassibile e disorientata..restò muta...'ve lo dico io' disse il professore...'è colpa della mafia...capito Ciro?la mafia ha ucciso la tua terra! la mafia ha ucciso l'anima del tuo popolo!' Ciro si alzò e diede un forte schiaffo al professore...il quale con calma stoica..disse : 'Ciro, ti senti forte vero?Hai ottenuto il rispetto dei tuoi compagni con la paura e ti senti forte vero? Ma impara, Ciro,che a volte è meglio essere un sette denari, rompersi il culo con il lavoro e non sottostare ai ricatti e alle intimidazioni, piuttosto che costruirsi castelli con il sangue,la paura e l'omertà!'

Per due settimane, le lezioni si svolsero regolarmente, i ragazzi ascoltavano il professor X e lo stesso Ciro sembrava cambiato,si mostrava diverso...
Un giorno,verso Marzo,Ciro era stato trasferito in un carcere per adulti e al professor X arrivò una lettera del ministero della pubblica istruzione...era la lettera che stava aspettando...gli era stata assegnata una cattedra in un liceo di Roma...nello stesso momento in cui il professore si apprestava a leggere la lettera ai ragazzi per comunicargli il suo trasferimento , entrò in classe Giordano,un nuovo detenuto...Giordano spavaldo senza salutare,la classe zitta, si sedette in fondo all'aula, si accese una sigaretta..e alla domanda del prof X di come si chiamasse..rispose : Affanculo, cap'i minkia,affanculo mi chiamo'.
La classe osservò il prof...
Il professor X, guardò la classe e sorridendo andò dietro la cattedra.....impugnò la lettera del ministero...la strappò,la strappò e la strappò, in mille pezzi...tutta la classe rise felice...

Questa storia è realmente accaduta e si ispira al film 'Mery per sempre'....

.... a voi ogni possibile riflessione e senso...io ringrazio tutti i professor X che hanno avuto il coraggio di lottare perchè chi ha sbagliato non sia marchiato a vita e sopratutto, di non inchinarsi alla mafia, che non è solo siciliana e che non è solo un fenomeno ma un costume,un modo di vivere...un modo fatto di silenzio, omertà,tradimento e menzogna...cose che ci accomunano tutti...grazie a tutti gli X del mondo...

10 Comments:

Anonymous benna said...

io non mi sento accomunato dal silenzio dall'omertà e dalla vergogna e nemmeno dal tradimento, e non penso che siano in pochi le persone davvero così.
e poi dipende.. chi ha sbagliato, quanto ha sbagliato?
io uno stupratore e assassino di bambini lo marchio a vita.
non penso che certe persone abbiano diritto alla possibilità di rifarsi una vita.

04 luglio, 2006 18:55  
Blogger Simo said...

bhè...se pensi che chi sbaglia..per quanto possa avere sbagliato...non abbia diritto a una secondA possibilita o a un aiuto...è finita non si va più avanti...cmq fidati che ne incontrerai,molte, di persone omertose e che ti tradiranno...anche nelle cose più piccole e insignificanti...l'importante è non perdere quelle che non lo fanno..minkia capito mi hai??

04 luglio, 2006 19:51  
Anonymous benna said...

io ho spesso creduto di incontrare persone traditrici, ma la maggior parte dei casi erano incomprensioni.
la gente non si ascolta, la gente non si capisce!
e per questo ha paura di esporsi.
posso vantarmi di una cosa: di avere persone con cui parlare, per il semplice fatto che le ascolto.
io penso che le persone non siano omertose o traditrici, ma nascoste.
la gente cattiva è poca, vedo bellezza ovunque.

04 luglio, 2006 20:12  
Blogger Simo said...

beato te!!!

05 luglio, 2006 15:45  
Anonymous benna said...

anche tu hai amici con cui parlare.
se li ho io! mica sei peggio di me! beato me...
certo che tu la vedi davvero male! ma perchè?

08 luglio, 2006 14:23  
Blogger Ermione said...

>;-//////// zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzhhhhhhhhhhh...

10 luglio, 2006 16:56  
Blogger Simo said...

benna io di amici ne ho anche troppi...quello che ti voglio dire è che la quantità non fa la qualità....e poi io tutta sta bellezza ovunque proprio nun la vedo!

11 luglio, 2006 12:07  
Anonymous benna said...

quindi i miei amici sarebbero di bassa lega?
avrei tanti amici quindi di "qualità" non eccelsa.
anzi, tutta la gente fa schifo!
sono un pazzo credulone.

11 luglio, 2006 17:46  
Blogger Simo said...

siccome ci sono in mezzo anche io...spero proprio di no....ma penso che è nel momento del bisogno che ti accorgerai se i tuoi 'amici' sono di bassa o alta lega...

12 luglio, 2006 15:15  
Blogger Ermione said...

gli amici con la A maiusola "devono essere di prima qualità, come la carne, altrimenti non la mangio" (...)

zizizi... :-*

12 luglio, 2006 15:34  

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